Milleproroghe. Audizione Fnopi al Senato: “Estendere libera professione infermieri”

La presidente Mangiacavalli: “Individuare soluzioni per porre rimedio all’annoso problema rappresentato dalla carenza di personale infermieristico (ma il problema può essere esteso a tutte le categorie delle professioni sanitarie), garantendo ai cittadini prestazioni da parte dei professionisti sanitari di qualità e appropriate ai bisogni di salute come statuito dalla normativa”.

Data:
16 Gennaio 2023

Milleproroghe. Audizione Fnopi al Senato: “Estendere libera professione infermieri”

La presidente Mangiacavalli: “Individuare soluzioni per porre rimedio all’annoso problema rappresentato dalla carenza di personale infermieristico (ma il problema può essere esteso a tutte le categorie delle professioni sanitarie), garantendo ai cittadini prestazioni da parte dei professionisti sanitari di qualità e appropriate ai bisogni di salute come statuito dalla normativa”.

16 GEN – 

Decreto Milleproroghe: tra gli obiettivi della FNOPI, quale ente sussidiario dello Stato, c’è quello di individuare soluzioni per porre rimedio all’annoso problema rappresentato dalla carenza di personale infermieristico (ma il problema può essere esteso a tutte le categorie delle professioni sanitarie), garantendo ai cittadini prestazioni da parte dei professionisti sanitari di qualità e appropriate ai bisogni di salute come statuito dalla normativa. A spiegarlo è stata Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, all’audizione al Senato alle Commissioni riunite 1°, Affari costituzionali e 5°, Bilancio, sul disegno di legge di conversione in legge del Dl 198/2022 “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi (AS. 452)”.

Le richieste FNOPI sono due.

La prima di prorogare, almeno fino al 31 dicembre 2025, le disposizioni di legge, scadute il 31 dicembre 2022, per allentare il vincolo di esclusività per gli esercenti le professioni sanitarie.

“Il vincolo di esclusività per gli operatori sanitari ha spiegato Mangiacavalli è stato allentato, con risultati incoraggianti, soltanto per consentire agli infermieri dipendenti pubblici, impegnati nella campagna vaccinale, di effettuare vaccinazioni anche dopo il loro orario di lavoro (DL 41/2021). Sempre in via eccezionale, il DL 127/2021 prima e il DL 24/2022 poi hanno previsto la possibilità di svolgere attività libero professionale, oltre l’orario di lavoro presso le aziende pubbliche, nel limite di quattro ore settimanali fino al 31 dicembre 2022 per il personale sanitario”.

Per affrontare in modo strutturale la carenza di personale sanitario, secondo la presidente FNOPI “è necessario estendere la possibilità di svolgere attività libero professionale presso strutture diverse da quella di appartenenza, sulla base di accordi decentrati ovvero presso la medesima struttura in regime di esclusività, ma anche elevando il monte ore in cui l’attività è consentita (nello specifico, un monte ore non superiore al 25% rispetto all’orario complessivo annuo del rapporto di lavoro presso il SSN)”.

La seconda riguarda la proroga delle disposizioni su ingresso e abilitazione dei professionisti sanitari provenienti da altri Paesi, che sarebbe opportuno estendere fino al 31 dicembre 2025, ma prevedendo una disposizione che coinvolga gli ordini delle professioni sanitarie, quali enti sussidiari dello Stato, nel sistema di monitoraggio dell’ingresso dei professionisti da altri Paesi.

In questo senso la FNOPI propone l’istituzione di apposite sezioni speciali negli albi provinciali a cui i professionisti che esercitano temporaneamente, e in deroga alle disposizioni nazionali sul riconoscimento dei titoli devono iscriversi per esercitare la professione nel nostro Paese.

“Una garanzia generale – ha detto la presidente – che ha come obiettivo di evitare meccanismi distorsivi che rischiano di eludere l’indispensabile verifica di qualità della formazione di chiunque provenga dall’estero, allo scopo di garantire ai nostri cittadini prestazioni da parte dei professionisti sanitari di qualità e appropriate ai bisogni di salute come statuito dalla normativa vigente in Italia”.

16 gennaio 2023
© Riproduzione riservata

Ultimo aggiornamento

16 Gennaio 2023, 22:29

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